giovedì 3 marzo 2016

[Cinema]: La storia della principessa splendente


Kaguya-Hime no monogatari, film d'animazione firmato Isao Takhata, prende vita nel "Regno dei sogni e della follia": lo Studio Ghibli. 


Tratto da un racconto popolare giapponese ("Storia di un tagliabambù"-Taketori monogatari), ripercorre la vita di "Principessa", donna della Luna di eccezionale talento e bellezza. 



137 minuti scandiscono insegnamenti radicati nella cultura fiabesca, tra sfumature sognanti e tratti grezzi, volutamente crudi. 

Ancora una volta la più semplice quotidianità svolge il ruolo di "generatrice di felicità": in netto contrasto ad una vita di sfarzo e facilitazioni, in cui tutto si ottiene ma nulla si desidera. 


Ad agire da filtro per una selezione, apparentemente, spirituale, è una coppia di anziani.

Improvvisati genitori di una "gemma di bambù" che, come accade nella realtà, aspirano al meglio; bypassando la delicata fase della comprensione. 

Da affascinati osservatori esterni, non assecondano le primarie volontà di una bambina, esasperandone l'unicità sino ad ostentarla. 


Così si assiste ai netti contrasti di colore, ai riempimenti gradualmente sviliti e all'incalzante sensazione di vuoto. 



Nel silenzio pare quasi di sentir gridare "Non aspettare che sia troppo tardi". 

L'istante in cui "Ormai è fatta" e non c'è strategia che regga, nonostante tutti i mezzi concepibili. 



Piacevole sorpresa è il momento dell'abbandono, là dove s'immaginerebbero note malinconiche e pianti a dismisura, si stagliano melodie d'una dolcezza incomparabile.

Come se la Terra, rappresentazione della vita, nascondesse la vera essenza della morte e, viceversa, la Luna. 


Invocare la fine ci vestirà di piume annullando ogni ricordo del trascorso.

3 commenti:

  1. se ti piace l'animazione giapponese, ti dovrò raccontare da dove viene il nome Lain, ma chissà, probabilmente già lo sai. Che bella l'immagine che lasci, "invocare la fine ci vestirà di piume annullando ogni ricordo".

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    Risposte
    1. Mi viene in mente solo Lain Iwakura di Serial Experiments Lain, di cui ho sentito tanto parlare.
      Dopo poche glorie quali: Death Note, Gurren Lagann e Kuroshitsuji (meraviglioso), ho lasciato perdere il mondo delle serie anime in favore, piuttosto, ai film d'animazione.
      Non li prediligo ma li infilo tra un film e l'altro

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