lunedì 18 luglio 2016

[Cinema]: Me and you and everyone we know

Acquisti un pesce rosso e lo dimentichi sul tettuccio dell'auto, inerme ed isolato, nel suo sistema d'acqua e plastica.
Chiudi le portiere, metti in moto il veicolo e lasci che la sua vita prenda a dipendere dalla costanza nel moto: un equilibrio a tal punto precario da far pregustare la fine.
Non è forse, quanto l'arte e la tecnologia, una forma di evasione? 

(Sì, è stata usata per lo spot Alfa Romeo 159 SW  del 2006)

Christine, artista visiva, dona vita alla fotografia attraverso improbabili conversazioni create ad hoc per ciascun momento.
Al fine di guadagnarsi da vivere, offre servizio come tassista per anziani; sino al fortuito incontro con Richard: smilzo commesso dall'aria svampita.
Una mano bruciata e poi fasciata nasconde il tentativo di superare la separazione, sfruttando gas per accendini e "magia".
Mentre Robbie, il più piccolo, si affaccia al mondo delle chat erotiche; Sylvie, a soli dieci anni, sogna un matrimonio in perfetto stile, radunando un corredo di articoli scontati.

"I'll poop in your butt hole and then you will poop it back into my butt and we will keep doing it back and forth with the same poop. Forever".

Rosa le pareti, rosa il raccoglitore di inserti pubblicitari, rosa gli adesivi e pure le nuove ballerine.
"Tutti quelli che conosciamo", sono soggetti alle prese con una forma d'isolamento.
Qualcuno dietro uno schermo, qualcun altro attraverso cartelli affissi ad una grande finestra e altri ancora grazie a maschere di dissenso, da scogliere di nascosto.

Novanta minuti di lungometraggio per lasciare la parola a ciò che passa inosservato, tra raffinati simbolismi e passepartout da conoscenze indiscrete.
Di fondamentale importanza, soprattutto per il finale, l'interpretazione.
Ciliegina sulla torta: le colonne sonore di Michael Andrews, già noto per "Mad world"/Donnie Darko.


3 commenti:

  1. ricordo che vidi questo film tanti anni fa e a lungo rimasi scioccato: la leggerezza delle riprese, la linea degli occhi di miranda july, l'enfasi sui colori, quella impalpabile sensazione che una storia non sia fatta solo di parole rivelate, che un'immagine possa contenerne mille, che un film è solo un modo per ricalibrare le trappole nella tua amica ..

    Ogni carezza è un furto
    ogni anima si cerca una forma della capienza incolmabile
    e apre un antro di vertigine,
    una ventosa che s'attacca al respiro, ai linfonoduli,
    ai desideri d'altre anime,
    per succhiarne il latte vitale -
    giro di vite d'un cerchio di danza che strega le luci ritmate
    si balla attoniti e a un tempo attenti nel posare gli occhi
    dove il sangue sente l'odore del sangue
    e la lingua già bagna le labbra di premonizioni
    con cuori tremanti di fronte all'abisso come l'inizio di qualcosa di meraviglioso https://www.youtube.com/watch?v=pitwR8jPd_M

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    1. Se c'è una cosa veramente adorabile è la ricercatezza nella scelta dei colori e gli accenti, mai casuali.
      Non è da tutti e, anzi, pochi registi ne fanno una forma d'arte.

      Rappresenti sempre una garanzia in termini di gusti musicali.
      Ti ringrazio!

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