giovedì 25 agosto 2016

[Escursioni]: Trieste da e per turisti


"Il mare deve essere a gradiente: trasparente, azzurro e infine blu. La spiaggia deve essere di sabbia, assolutamente niente sassi. Il villaggio non deve essere isolato ed è meglio vi siano divertimenti. Voglio partire di sabato e non da Bergamo, non accetto voli il lunedì e non tollero l'idea di perdere una o più giornate per gli spostamenti. Preferisco non dover noleggiare auto o scooter. Prezzo ridotto, grazie".

Al primo approccio con un esigente, scopri il valore del famoso detto "Volere la botte piena e la moglie ubriaca" nonché il connubio disastroso con l'indecisione.
Mentre resti impalato, in attesa del tuo turno per poter acquistare due fottutissimi biglietti, questi passano dalla Grecia, alla Spagna, all'Africa per poi, magicamente, tornare in Italia.
Nella tua testa, ormai alle prese con un'immane perdita di tempo, passano sventolatrici brasiliane dal culo a mandolino e massaggiatrici "romantiche" thailandesi -quelle che non sono ancora state richieste per semplice pudore.

Introduzione da Brontolo -quale sono- per dire che: il last minute, anche inteso come "iniziativa di prendere ed andare", è il toccasana per chi non ha sbatti di stare alle ruffianate delle agenzie e vuole prenderla un po' come viene.
In quest'ottica, il 10 agosto, ho girovagato tra motori di ricerca vacanzieri nel folle tentativo di scovare un monolocale in zona Trieste e, grazie a Homeaway, ce l'ho fatta!
Per chi non l'avesse mai vista: è il trait d'union perfetto tra mare e montagna, il luogo inadatto a lucertole e spiaggiati ma sicuramente un gioiello (non solo per la vista!).
Un po' come la Marmite, o la ami o la odi.
Dal lontano 2006, nel mio piccolo, non posso far altro che amarla.

Rivisitare luoghi del cuore da turista giapponese dotato di fotocamera risulta tanto amarcord quanto ridicolo ma me ne sbatto e vi lascio una lista di quelli che, secondo me, sono punti focali da non tralasciare.



-Se viaggiate in auto, una tappa al Sacrario di Redipuglia (GO) è d'obbligo.
"Non curiosità di vedere ma proposito d'ispirarvi vi conduca".
Maestoso, imponente, d'impatto, definitelo un po' come volete.
La visita è interamente gratuita, anche per ciò che concerne i musei, e l'area è attrezzata di bagni /bar/ristorante per gli incontinenti.


-Piazza Unità e Molo Audace (TS): in questo caso, da inesperti, è decisamente meglio affidarsi ai mezzi pubblici. Scovare un parcheggio è davvero equivalente a cercare l'ago nel pagliaio. 
Una volta giunti, però, tutto sembra essere mozzafiato: il modo in cui il sole colpisce i mosaici del palazzo del governo, le luci blu/viola in notturna, le statue di Teti e Venere sulla facciata del Lloyd, il frastuono dei gabbiani costantemente innervositi e l'aria di mare (con i suoi pro e contro). 

A ferragosto, inoltre, ha garantito un meraviglioso spettacolo pirotecnico.



-San Giusto: centro storico di Trieste, a racchiudere i fori romani, la cattedrale ed il castello dell'omonimo patrono. Il modo più suggestivo per raggiungere il colle, a mio vedere, è la Scala dei Giganti che, dipartendosi da Piazza Goldoni, permette di raggiungere il Parco della Rimembranza.



-Castello di Miramare: Residenza di Ferdinando Massimiliano d'Asburgo e attuale museo dello stato, offre un'esperienza a 360° per gli amanti dell'architettura o, semplicemente, del bello autentico. Preceduto da una riserva naturale, in cui il mare è "azzurro...troppo azzurro", e vantante un parco di 22 ettari, è il luogo che ogni bambina dovrebbe sognare quando desiderosa di trasformarsi in una principessa.
La visita al parco è gratuita mentre l'ingresso al castello ha un costo variabile tra i 5 e gli 8 euro (per riduzioni legate all'età).
Chicca per collezionisti ossessivo-compulsivi: la scatoletta di latta in edizione limitata delle famose caramelle Leone, acquistabile al Caffè Massimiliano.


-Trenovia di Opicina: Villa Opicina. frazione di Trieste, vanta la presenza dello storico e caratteristico mezzo di trasporto. Di diverso ed unico possiede la doppia funzionalità di tram e funicolare per cui viene spinto o trattenuto da carri-scudo lungo un percorso di 800 metri con una pendenza del 26% circa.
Il biglietto orario ha il costo di 1,35 euro e, nei giorni festivi, è valido per quattro ore.
Percorrendo l'intero tratto, dalla stazione sino a Piazza Oberdan, è possibile avvicinarsi all'Obelisco di Opicina, da cui origina la Strada Napoleonica: percorso di circa 4 chilometri, sul ciglione carsico, diretto a Prosecco (dal nome sin troppo noto per gli appassionati di vini). 



-Muggia: Ultimo città istriana, ancora tipicamente marittima.
Barche d'ogni genere e tipo si radunano nel porticciolo antistante il Castello di Muggia ed inevitabili risultano le folate di "frittura di mare" del mezzogiorno.
Più che consigliato (se prenotato in precedenza) l'ittiturismo "La terrazza": per cui vale la regola di non farsi abbindolare dall'aspetto perché, sì, l'abito non fa il monaco 


Vorrei parlare anche del Faro della Vittoria, della Kleine Berlin, di Viale XX Settembre, delle Grotte delle Torri di Slivia, della Val Rosandra, di Barcola e il Pedocin, ma credo lascerò insaziata la curiosità a favore di un post più breve e vivibile.

(Tutte le foto allegate sono miei scatti). 

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