giovedì 3 novembre 2016

[Eventi]: 2 novembre 2016: Alcest + Mono live al Circolo Magnolia

Questa serata, come altre dello stesso genere, ha inizio con un panino del disagio, un lancio nell'armadio e una raccolta di tappi di bottiglia. 
Peggio del prontuario delle giovani marmotte c'è solo la *lista di cose da fare in dieci minuti perché sono in ritardo da morire e non ho fatto caso all'ora* (da leggersi tutto d'un fiato).
Il Circolo Magnolia, fortunatamente, non dista poi così tanto da casa -se non prendiamo in considerazione il traffico milanese, i caselli che non casellano e gli indirizzi che conducono a parcheggi luminosi privi di locali.

Fatta questa introduzione e bypassati i ritagli musicali amarcord tra "Fat Lip" e "David Gnomo Amico Mio", giungiamo a destinazione.
Per questo concerto era necessario il tesseramento Arci (10 sbleuri di vantaggi che non conosco perché l'ho fatta solo per l'occasione), ergo: leggera coda.

Staccato il biglietto e timbrata la mano è l'ora di entrare.
Per la felicità del mio portafogli, il banchetto del merchandise è lì ad attendermi -proprio oltre l'ingresso,
Neanche il tempo di ambientarsi e sono già alle prese con la fantomatica ricerca di t-shirt con taglie da donna (no, non credeteci, non esistono).
Nonostante sembri impossibile pure per change.org ottenere capi indossabili senza ritagli, cinturine ed effetto camicia da notte, qualcosa è cambiato!
Per le donne ha inizio l'era delle borse di cotone con "stampa musicale" e, neanche a dirlo, ne ho portate a casa con me 1(+1). Ehm.
Un lasso di tempo sufficientemente lungo da permettere a Syndrome di dare il via alla serata.


Ammetto, non lo conoscevo -fatta eccezione per quei 3/4 brani ascoltati tramite Spotify durante il pomeriggio- e mi ha stupita quanto messa in difficoltà.
Una one man band tra l'ambient ed il drone che mi ha stranita per la compensazione del suono ed il riverbero.
Sembrerà strano ma ho sentito più volte la necessità di tappare le orecchie.
Un peccato se presa in considerazione la tonalità di voce: profonda e suadente alla Jerome (Rome) Reuter.
Nonostante tutto, questo fattore ha giocato a mio favore permettendomi di avere un posto in seconda file per i Mono.

Li attendevo da un anno e 2 giorni (per intenderci dal live con i The Ocean del 30 ottobre 2015) e si sono riconfermati un'assoluta meraviglia -nonostante il suono in sala non fosse così ottimale.
In apertura: Ashes in the Snow da Hymn to the immortal wind (uno dei miei album preferiti) seguita quasi a ruota da Pure as Snow e qui vi lascio immaginare il grado di commozione e pelle d'oca.
Del nuovo album (Requiem for hell) hanno eseguito l'omonimo singolo come chiusura, e ritengo ormai impossibile ascoltare la versione studio senza richiedere a gran voce quell'effetto che solo il live riesce a dare tra coinvolgimento, atmosfera, luci, vibrazioni e qualità.
A proposito di coinvolgimento, il primo premio spetta sempre a Takaakira Goto che si lascia andare completamente diventando di una sinuosità incredibile in combo con la sua chitarra. 
Insomma, non sapevo più se tenere gli occhi chiusi e concentrarmi su altri sensi oppure stare lì a fissarlo incantata.
A proposito di Taka, vi consiglierei di iniziare a seguire le orme del suo nuovo progetto da solista: Behind the shadow drops. 
Calano le luci dai toni caldi, riecheggiano le ultime parole di un ringraziamento speciale e...pausa.
Sicuramente mi capirete per quel fastidiosissimo dolore in zona lombare che solo i concerti riescono a dare.

Cambiano i colori, lo stile, l'atmosfera ed il quantitativo di urletti di giovani donzelle da "ormone alto"; è giunta l'ora: Neige è salito sul palco.
Ha un fascino particolare, non dettato dalla bellezza ma dalla "leggiadria", per non parlare della capacità di alternare una voce sottile e calda ad uno scream ben curato.
Forse avrebbero potuto fare di meglio con la selezione dei brani da scaletta ma la conclusione con Délivrance è stata a dir poco celestiale (e lo sottolineo almeno una decina di volte).
Altro fattore positivo da riconoscere è stata la loro disponibilità post-live sia per fotografie che autografi, nonostante l'effetto cappa causato dagli, anzi DALLE, innumerevoli fan.

Quale reduce affascinata ed assolutamente soddisfatta condivido il mio bottino di ricordi, impaziente di una nuova occasione.

                             
(Seguiranno foto e video sul mio account Instagram)

2 commenti:

  1. Non ho la tua sensibilità musicale e leggendo quello e come lo hai scritto sono certo di essermi perso molto della bellezza.
    Ciao.

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    1. Mi rende felice l'idea di coinvolgere anche chi non così affine o sensibile alla musica.
      Buona serata!

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