lunedì 7 novembre 2016

[Eventi]: 6 novembre 2016: Cha no yu (Cerimonia del tè) a Villa Paradeisos

Pioggerellina fine, cielo tendente al bianco e foglie in caduta libera si lasciano ammirare oltre la finestra.
La mia domenica mattina vola via velocemente tra biscotti al cocco infornati in breve tempo e biglietti di compleanno da realizzare ad insaputa del futuro proprietario.
Insomma, una giornata di riposo insolitamente incastrata ad effetto Tetris, tanto da non lasciare neppure un sospiro vuoto nell'angolo in basso a destra della mia Moleskine.
Intorno alle 14 ci avviamo verso la stazione, terrena risacca di imprevisti.
I distributori automatici di biglietti, facenti le veci delle biglietterie chiuse, decidono di non apprezzare i contanti e contiamo così il primo "ma perché?!" della giornata - fortunatamente privo di ricadute negative.
Ad accoglierci, insieme a pochi altri viandanti, è il binario 5.
Tutto è programmato da qualche giorno: siamo diretti a Varese e, nel dettaglio, a Villa Paradeisos per la tradizionale cerimonia del tè.
La mia esaltazione è palpabile -oltre che contagiosa- e, senza un momento di esitazione (fatta eccezione per Pokémon da catturare e fumetterie da visitare) raggiungiamo il cancello d'ingresso: oggi aperto al pubblico.
"Paradeisos" di nome e di fatto.
Non è solo un giardino ma l'immersione in una realtà parallela perfettamente inserita in un contesto cittadino.
Immaginate di camminare per strade piene di edifici (liberty, industriali, lasciati allo sbaraglio) per poi raggiungere un'oasi sopraelevata e circondata da un parco ricolmo di colori e profumi differenti.
Sbalorditi dalla bellezza, siamo stati accarezzati da un timido sole- di quelli che fanno brillare le gocce residue di pioggia come fossero tanti piccoli cristalli sfaccettati.
Tanto verde, tanto giallo, tanto rosso, tanto azzurro.
Prendete una tavolozza ed intingete le dita nelle tonalità più accese, solo così potrete avere una pallida idea della cornice di questa dimora.
I pini marittimi lasciano spazio ad aceri di un'eleganza quasi femminile, in quello che è l'angolo più orientale di questo Eden.
Un vero giardino giapponese allestito con maestria da universitari del Sol Levante con tutti gli elementi che potreste immaginare in un simil contesto, inclusa una piccola cascata come estensione armoniosa e musicale. 



Intorno alle 16 ha avuto inizio la Cerimonia del Té (Cha no yu), presentata dal proprietario di casa e curata da Yoko, una meravigliosa signora di origini giapponesi che ci ha accompagnati all'interno di questo viaggio tra cultura, credenze e mentalità. 
Lei, giunta in Italia per imparare canto lirico, ci ha regalato un benvenuto in danza e musica ispirandosi al periodo Edo ed alla purezza dei fiori di ciliegio (Sakura). 

Da qui, sino alle 17, siamo stati immersi in un rito completamente nuovo: la preparazione di una tazza di tè (in questo caso Matcha) con intrinseche gestualità e raffinatezze.

L'ospite, per i giapponesi, è estremamente importante così come la sua accoglienza all'interno delle mura domestiche. 

Ogni gesto ha un significato ed ogni significato ha origini radicate nella storia. 

Affascinante come poche altre cose è stato guardare Yoko muoversi nel suo spazio e raccontarci un po' della sua cultura, illuminata dai raggi del sole al tramonto. 

C'è stata tanta poesia in quell'ora e non nego di essermi commossa più di una volta. 


"Nan-in, un maestro giapponese dell’èra Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «E’ ricolma. Non ce n’entra più!».«Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?».



In maniera tanto delicata ci è stata insegnata l'importanza della purificazione attraverso quegli spazi presi per sé e, in particolare, per svuotare la propria testa da tutte le preoccupazioni.
Con questo nuovo bagaglio privo di peso ma spiritualmente significativo, siamo passati ai ringraziamenti ad anticipare una degustazione in tema.
Per l'occasione, il negozio Tea in Italy, ha preparato del té verde zenzero e limone da accompagnare ai tradizionali mochi.
Il té (come chi ce l'ha descritto) è stato veramente squisito e non ci ho ripensato due volteprima d'acquistarlo.



Al termine, abbiamo ripercorso il parco soffermandoci sulle aree che più ci avevano incuriositi (anche dal punto di vista fotografico) per riassaporare quell'atmosfera con una consapevolezza nuova ed un grado di soddisfazione veramente alto. Nella mia mente cinefila ci ho immaginati oltrepassare quel cancello, in punta di piedi, sulle note di "Celestial Beings" (colonna sonora di Kaguya-Hime no monogatari).


8 commenti:

  1. Mi sembra una bellissima giornata descritta alla perfezione nel blog.
    Ciao.

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    1. Lo è stata e, se non troppo distante, ti consiglio veramente di farci un salto.
      Buona giornata Gus!

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  2. Che luogo divino! :D
    (Adoro il tuo stile di scrittura :) )

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    1. Una vera sorpresa!
      Aw, ma grazie :')

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  3. Ciao👋 piacere di conoscerti!👋 Che bella giornata hai trascorso 😊 Deve essere magnifico assistere alla preparazione del tè, adoro inoltre la cultura giapponese!😍 Ti seguo anch'io con molto piacere!❤

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    1. Piacere mio!
      Concordo, la cultura e le tradizioni giapponesi sono veramente affascinanti anche se, ahimè, non ho ancora avuto modo di viverle in terra d'origine.
      Ti ringrazio :)

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  4. Bellissima descrizione, complimenti, mi hai fatto venire la voglia di fare la stessa esperienza. Ciao

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    1. Che gentile, ti ringrazio!
      Eventualmente, nella sezione "eventi" del loro sito sono riportate tutte le prossime date.
      Buona giornata

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