sabato 3 dicembre 2016

Il diario della scimmia ep.1 (Captain Fantastic, Celestia, Imagimorphia)

Sono vittima di una forma di procrastinazione dettata dalle circostanze.
Ci sono, difatti, giorni in cui vorrei scrivere fiumi di parole sugli argomenti più disparati (partendo -ad esempio- dall'ultimo film visto, passando per le graphic novel appena lette, per poi giungere agli ultimi Gundam montati) eppure la programmazione non va di pari passo all'ispirazione.
Ho un po' di tempo libero, faccio click su "nuovo post" e, invece che scrivere, sarei in grado di registrare la mia voce all'infinito, raccontando ad un presunto "pubblico" tutte quelle che sono state le mie scimmie del periodo, in maniera molto colloquiale e priva di formalismi.
Con il termine "scimmie" intendo nient'altro che interessi divenuti fissazione e ricolmati da una buona dose di entusiasmo infantile.
La scimmia è, ad esempio, ciò che v'induce a riempire il carrello di uno store on line (o la wishlist dedicata) anche senza giungere all'acquisto, reduci da un'infatuazioni più o meno momentanea.
Prima di contarle inutilmente, farle cadere a terra e permettere la rottura del loro cervelletto ho optato per questo genere di post: il raduno periodico di tre elementi (tra film, musica, videgiochi, giochi da tavolo, fumetti, gastronomia e chi più ne ha più ne metta) e dei motivi per cui li ho elevati al rango di *primati*.
Mi piace pensare a questo spazio come il tè delle cinque: il momento in cui inviti un amico per conversare di qualunque cosa al cospetto dei vapori profumati di una lenta infusione.
Tra la scelta della miscela, della tazza e del filtro si radunano i racconti di una settimana, un mese o forse più; dando sfogo ad un flusso di coscienza condiviso.
Prima che il bollitore inizi a dannarsi dando adito ad immaginari alla Sweeney Todd, iniziamo!

Imagimorphia
Da un annetto a questa parte anche in Italia iniziano a spopolare i libri da colorare per adulti.
Si tratta di raccolte, spesso tematiche, contenenti stampe più o meno dettagliate per dare sfogo alla fantasia nonché rilassarsi attraverso la meditazione e l'uso di colori.
Come una vera e propria terapia sono stati ritenuti antistress e, nel mio piccolo, posso confermarvi un contributo abbastanza rilevante a quei momenti di sovraccarico in cui vorreste staccarvi la testa e lanciarla fuori dalla finestra.
Tra tutti quelli proposti da Mondadori ho scelto Imagimorphia perché già a conoscenza di Kerby Rosanes ed amante dei doodle.
Al prezzo di 12 euro mi sono portata a casa 96 pagine di illustrazioni legate al mondo animale, completamente astratte o più atmosferiche, minuziosamente composte da piccolissimi soggetti.
La carta non è particolarmente spessa ed utilizzando dei comuni pennarelli a punta fine è possibile impregnare a tal punto la trama da macchiare la facciata successiva.
Tutto evitabile con una mano più leggera o delle matite colorate, con cui è anche più semplice realizzare sfumature.
Non sono un'artista e non serve esserlo, il bello è proprio questo.


Celestia
Gioco da tavolo edito da Blam! e Ghenos Games che ho avuto modo di conoscere durante la fiera G! come Giocare e, nella pratica, presso la fumetteria Mondi Paralleli.
A primo impatto colpisce per l'aspetto esteriore in cui colori pastello e visuali fantasy vanno a miscelarsi ad uno stile prettamente steampunk.
Di fatto andrete ad interpretare degli esploratori che, viaggiando a bordo di un'aeronave, si sposteranno tra le varie città del mondo di Celestia alla ricerca degli oggetti da collezione più prestigiosi.
A turno si rivestirà il ruolo del capitano, avente il compito di raggiungere la città successiva superando tutti i possibili pericoli attraverso l'uso delle carte corrispondenti.
I restanti passeggeri dovranno decidere, di volta in volta, se fidarsi o no del capitano, dichiarando di restare a bordo o di scendere.
Nove città, rappresentate da tessere ovali, corrisponderanno a tesori di valore sempre crescente collezionabili grazie ad un gioco di astuzia e bluff.
Tra aeronavi precipitate, tentativi di sabotare gli altri giocatori e corsa all'obbiettivo finale (50 tesori); il gioco risulta accattivante quanto divertente, nonché adatto a fasce d'età differenti e famiglie.


Captain Fantastic
Il titolo potrebbe sembrare un richiamo alle opere della DC comics tra supereroi dai poteri eccezionali ed avventure fantascientifiche.
In questo caso, invece, parliamo di un film di Matt Ross che vede come protagonista una famiglia isolatasi dal mondo nel tentativo di sfuggire a tutte le dinamiche malate della società attraverso una connessione particolare alla natura.
Ben, il capofamiglia (interpretato da Viggo Mortensen), si vedrà costretto a mutare le proprie convinzioni a seguito di una notizia inaspettata, avviando così un percorso a tappe in stile road movie che non sarà solo composto da chilometri da bruciare ma, soprattutto, da maturazione interiore.
Chapeau per l'interpretazione, la fotografia, il confronto tra isolamento e società tecnologiche nonché per la semplicità ironica -e talvolta amara- con cui vengono trattate tematiche importanti.
Non da meno il finale, che non intendo spoilerarvi, con una rivisitazione (quasi più bella dell'originale, dato il contesto) di Sweet Child O' Mine.



7 commenti:

  1. Sei un esemplare unico di donna affascinante.
    Complimenti.
    Ciao.

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    1. Nonostante la giornata uggiosa e confusionaria, è impossibile non sorridere per un così bel complimento.
      Grazie mille Gus!

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  2. Oh, quel gioco di società mi pare davvero fico.
    Quanto ai libri da colorare, sono ancora piuttosto diffidente... nel senso che forse a me non rilasserebbero molto, preferisco... scrivere. E così torniamo al punto 1 del tuo post: se preferisci raccontare, fai dei post audio, no?^^

    Moz-

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    1. In versione "social" mi sembra un po' meno fruibile come mezzo di comunicazione.
      Se c'è qualche argomento che in toto non interessa, non si può neanche prevedere cosa ci sarà dopo mentre qui basta scorrere.
      Dai una possibilità a Celestia!
      Con la giusta compagnia, nonostante la trama semplice, risulta veramente divertente

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    2. Grazie per il consiglio :)

      Moz-

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  3. Fai bene a raccontare delle tue "scimmie". Perchè poi la fai venire agli altri XD

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    1. L'idea di coinvolgere altri -ma soprattutto di riuscirci- mi piace un sacco.
      Scimmie per tutti!

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