martedì 7 febbraio 2017

Dungeon Food

Un momento mistico all'interno delle mie giornate è scandito dalla ricezione di notifiche da parte della fumetteria di fiducia: arma a doppio taglio attraverso cui scopro nuove uscite di cui non ho veramente bisogno ma anche sì.

Credo sia la stessa sensazione generata dai punti vendita Tiger. 
Finché non ne incontri uno sul tuo cammino senti di non aver bisogno di nulla ma non appena si palesa davanti ai tuoi occhi, ecco che riformuli qualunque scala di priorità...tornando a casa con cucce per gatti che non hai, evidenziatori da sommare ai trecento di "scorta" e arachidi caramellate anche se sei allergico da far schifo. 
Excursus consumistico anti-risparmio per dirvi che ho scoperto un nuovo manga, proprio io che ho lasciato in sospeso (come primo ed ultimo) Black Butler. 

Non sono una grande appassionata del genere e mi faccio facilmente intimorire da illustrazioni troppo "spigolose e crude" condite da valangate di nero da poter ricostruire il concetto di Nigredo. 
Questa volta, però, copertina e concept hanno giocato sporco per abbindolarmi. 





Dungeon Food, edito da J-Pop nella sua versione italiana, è un manga di Ryoko Kui pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2015.
Ci troviamo all'interno di un Dungeon, in pieno stile D&D, e un gruppo di avventurieri tenta di contrastare l'ultimo ostacolo: un drago rosso.
Tutte le carte sembrano a loro favore e "nulla può contrastarli", fatta eccezione per...la fame.
I loro movimenti sono ormai privi destrezza e tutti i viveri sono stati inghiottiti da una trappola; l'unica soluzione per recuperare le forze pare essere una ritirata -a tal punto azzardata da perdere (?) un membro.
I superstiti Laios, Marcille e Chil-Chak tenteranno di ritrovare Farin riaffrontando l'intero Dungeon con uno spirito differente, ovvero imparare a cibarsi dei mostri al fine di  forzare l'adattamento e non ripetere il madornale errore già compiuto.

          

All'interno del primo volume s'iniziano ad assaporare (in tutti i sensi) le ottime premesse dell'introduzione, anche grazie al fortunato avvento di Senshi: un nano esperto di cucina non-tradizionale.
L'avanzamento all'interno della struttura passa quasi in secondo piano in favore di capitoli incentrati sull'uccisione di mostri finalizzata all'accumulo di ingredienti.
E' chiaro che non si tratti di un ricettario riproducibile ed è altrettanto palpabile il livello di demenzialità ma tutto è reso più realistico da accenni, quasi antologici, all'anatomia ed alla fisiologia delle creature trattate nonché all'inserzione di grafici nutrizionali.


     


L'idea mi è sembrata molto originale e, da giocatrice di ruolo, trovo bello l'approccio per vie traverse alle dinamiche classiche.
In circa duecento pagine, però, c'è decisamente uno squilibro tra l'azione e l'arte culinaria che sembra quasi d'avere a che fare con un party di mangiatori seriali (immaginabile).
Per quanto mi riguarda, dunque, il tono è andato leggermente calando nonostante non mancassero elementi veramente divertenti ed un finale sul misterioso andante a creare la suspense necessaria ad approcciarsi alla seconda uscita.
Chiamiamola, se volete, monotonia.
Ultimo punto ma non meno importante è l'aspetto esteriore dell'edizione J-POP, molto curata e fornita insieme a segnalibri collezionabili incentrati sugli ingredienti più particolari delle ricette dei primi sette capitoli.

Vi aggiornerò strada facendo.

7 commenti:

  1. Ne avevo sentito parlare proprio qualche giorno fa, e ne sono rimasto incuriosito.
    Hai messo qualche tavola come esempio, bene: ora almeno conosco il contenuto.
    L'idea mi attira ancora, forse proprio perché non sono amante del fantasy classico alla D&D... e magari questa variazione sul tema può farmelo scendere meglio^^

    Moz-

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    1. L'ironia e l'approccio al fantasy potrebbero aiutarti ad apprezzare ciò che solitamente non fa per te.
      Io l'ho trovato per certi versi "ripetitivo" ma resta un ottimo prodotto ed attendo la seconda uscita :)
      Fammi sapere!

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    2. Appena mi ritrovo in una fumetteria, lo cerco^^

      Moz-

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  2. Il tutto è impegnativo e aspetto gli aggiornamenti.
    Ciao.

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  3. Ora ho capito cos'è "Dungeon Food". Me lo segno, magari una change gliela lascio

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    1. Inizialmente ho faticato un po' a trovare informazioni sull'edizione italiana, non c'erano post fatta eccezione per l'anteprima di J-Pop.
      Mi sono lanciata, rischiando e sono felice di poter fungere da mini-faro-portatile-per-curiosi.
      Fammi sapere!

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  4. le noccioline della tiger piccanti sono qualcosa di tossico - probabilmente - ma irresistibili, nicotina che ti assuefa fino a perdere il piacere del sapore ..
    piante antropofaghe, idea geniale :)

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