venerdì 6 ottobre 2017

[Letture] Saga Vol.1

Passare da periodi di vuoto completo ad avere due post (interminabili) in sospeso, fa parte di me.
Ora che ho finalmente iniziato Twin Peaks, mi rivedo moltissimo nell'agente Cooper e sarei capace di trascorrere interi minuti a registrare i più svariati argomenti per Diane.
Chi è poi Diane?! (Se veramente esiste una risposta, non rispondetemi).

Alla fiera del mio scetticismo ha sempre preso parte anche Saga.
Nonostante la pubblicazione di nuovi volumi e il sempre crescente interesse da parte dei lettori, non ha mai attirato la mia attenzione.
Mi aspettavo una sorta di surrogato in salsa fantasy di Star Wars.
Qualcosa di molto "pew-pew-navicelle spaziali-pew-pew-storia d'amore fan service".
Devo dirlo?! Mi sono ricreduta.

Anche questa volta la biblioteca ha fatto da tramite tra me e quello che, stando all'idea pre-lettura, non avrei mai acquistato spontaneamente (Valentina e gli errori madornali).
L'approccio è forte e schietto sin dalla prima pagina, come se ci fosse un'implicita intenzione di scremare i lettori e tenersi solamente quelli pronti ad una storia mai troppo ricamata e diretta al punto giusto.


Alana e Marko, rispettivamente soldatessa di Landfall e fante di Wreath, disertano e scappano insieme, dando alla luce una bambina: Hazel.
La loro unione risulta illegale da ogni punto di vista, in quanto Landfall e la sua luna sono in conflitto da ormai diversi anni.
La distruzione di una delle due entità comporterebbe l'alterazione dell'orbita dell'altra, problematica tale da far appaltare la guerra a regioni lontane senza mai, veramente, sfociare in una condizione di pace.
A rendere ancora più difficile l'esistenza dei protagonisti è il tentativo, operato da forze della terra natia, di rintracciarli ad ogni costo.
Wreath invia due freelancer cacciatori di taglie (Il Segugio e Il Volere) e Landfall mette in gioco l'astuzia del Principe Robot IV confortata da soldati della compagnia.
Nonostante tutto, la volontà di salvare Hazel è più forte di qualunque forza messa in gioco, a tal punto da muovere i nostri protagonisti nell'intero universo.
               

La primissima pagina ha, per un istante, imboccato il mio scetticismo.
"Sto cagando?" "Mi sembra di stare cagando!"
Ho poi compreso che questo non è il caso in cui la dialettica scurrile viene sfruttata per attirare l'attenzione di un pubblico di giuovincelli.
Nonostante l'aspetto fisico, Alana e Marko hanno caratteristiche in grado di accomunarli agli esseri umani: provano emozioni contrastanti tra l'amore e l'odio, la paura e la gelosia e non hanno alcuna remora ad esternarle in modo semplice e a tratti disarmante.
La caratterizzazione dei personaggi consente di addentrarsi in logiche e dinamiche di ogni singola fazione, senza necessariamente protendere verso un assoluto contrasto tra il bene e il male.
Tutti hanno commesso errori, tutti potrebbero ricadere dalla parte del torto e tutti hanno forti sentimenti a spingerli -nonostante gli svariati tentativi di dare loro un freno.
Poter scoprire il *dietro le quinte* dei "cattivi" della situazione mi ha stupita in positivo, consegnandomi un'ulteriore prova della bellezza di questo fumetto.
Quello che ruota attorno ai protagonisti non è, infatti, solo un contorno scenografico ma un intreccio di altre realtà molto ben costruito.
Seppur spinti da interessi differenti in base al punto di vista analizzato, è possibile trarre un fil rouge di ribellione per l'ottenimento di diritti inalienabili.



Il fantasy si amalgama perfettamente alla fantascienza fornendo sempre nuovi colpi di scena e moltissima azione.
Lo stile del fumetto si presta benissimo a questo continuo salto tra realtà, luoghi e situazioni differenti con un'esplosione di colori accesi.
Nel tentativo di sintetizzare ciò che rappresenta, mi sorge spontaneo definirlo irriverente e decisamente fuori dalle righe.
Pur veicolando valori importanti non sfrutta alcun filtro edulcorante, macchiandosi anche della capacità di fare male.

"Quando un uomo porta con sé uno strumento di violenza, troverà sempre un motivo per usarlo. Se davvero vogliamo sfuggire a questa guerra, dobbiamo smettere di portarcela dietro". 

Non mi stupirebbe affatto la possibilità di ritrovarlo, in nuova veste, nelle sale cinematografiche.


10 commenti:

  1. Mai letta ma ne ho sentito parlare molto bene, speriamo non rovinino tutto in un adattamento cinematografico!

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    1. Sarebbe una grandissima sfida.
      Anche solo per rendere bene le atmosfere, i fondi a disposizione dovrebbero essere pressoché infiniti

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  2. Questa frase è di grande valore didascalico:

    "Quando un uomo porta con sé uno strumento di violenza, troverà sempre un motivo per usarlo. Se davvero vogliamo sfuggire a questa guerra, dobbiamo smettere di portarcela dietro". 


    Ciao Valentina.

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    1. Forse proprio grazie alla scorrevolezza complessiva, riesce a dare maggiore enfasi a messaggi come quello riportato. Nell'istante in cui si incontra l'esternazione di un valore è impossibile non farci caso.

      Buona giornata Gus!

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  3. Ho letto tutti i volumi e li ho sempre commentati positivamente ma analizzando la serie devo dire che è molto costruita a tavolino per accattivarsi il più vasto pubblico possibile (e non c'è assolutamente niente di male in questo). Nelle storie viste fin qui c'è di tutto: amore, morte, sesso (etero e omo), razzismo, bambini, anziani, allegria, tristezza, violenza, tenerezza. (Ho poi letto un recente libro di Brian Vaughan - Private eye - ed ho trovato le stesse caratteristiche di costruzione artificiale.) Il titolare della fumetteria dove ho preso Saga quando qualcuno gli chiede di cosa parla, risponde: "Romeo e Giulietta". Poi aggiunge che detto così sembra una cosa melensa ma non lo è affatto e consiglia l'acquisto del primo volume.

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    1. In piccolissimo ho avuto questo sentore dopo almeno tre elementi in grado di fare scalpore (l'amore ostacolato, la violenza e l'abuso di minori/pedofilia).
      Inserire in un grande calderone tutto ciò che generalmente attira l'attenzione ha, forse, rappresentato uno dei principali punti di forza.
      Probabilmente lo noterò ancor di più strada facendo ma spero tanto di pentirmi della serie e delle impressioni scaturite dal primo volume. Ti ringrazio per l'analisi, completa e rappresentativa!

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  4. Saga è stata una bella scoperta. Purtroppo non ho recuperato tutti i numeri...

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    1. Ho recuperato il secondo proprio ieri e spero vivamente non perda colpi strada facendo.
      Le premesse sono ottime

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  5. Ciao, intanto grazie per il following su g+. Con Saga sono fermo al 4, spero di recuperare il resto a Lucca. La cosa che mi ha colpito di questa serie è come pur ipsirandosi a opere quali Star Wars riesce ad essere dannatamente reale. Laddove uno Star Wars tra una battaglia e l'altra è un qualcosa di distante Saga potrebbe benissimo essere la vita di chiunque di noi, alieni, poteri e guerre escluse.

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    1. Grazie a te!
      Sono completamente d'accordo ed è stato l'elemento più importante in grado di spronarmi a continuare.
      Secondo me saranno più che reperibili al Lucca Comics e, anzi, spero di poter fare lo stesso ;)

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